lunedì 3 gennaio 2011

DRITTI E GAGGI

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Questo post è indirizzato a tutti i giovani (e meno giovani) del circo .

 Per essere più comprensibile e completa , è necessaria una  premessa
sulla storia del popolo degli zingari. Non temete , sarò breve!!
"Zingaro" è diventata una parola razzista, come "negro", "vu cumprà",
"barbaro", ecc.
Nel linguaggio quotidiano corrente , a volte la si usa  in espressioni come:
"una casa di zingari", per dire che è disordinata; "essere come uno zingaro",
cioè vestito male e sporco;  "ti faccio portare via dagli zingari", per dire che
sono cattivi (come l'Uomo Nero).

Zingaro viene dal greco Atzinganoi (intoccabili) con una connotazione negativa.

In Italia gli zingari chiamano se stessi con due nomi: ROM (centro e sud) e
SINTI (nord), il cui significato è "uomini", contrapposto   a  GAGGIO
(i "non-uomini", cioè gli stranieri, ma significa anche sempliciotti, paurosi).

I Rom considerano i Sinti "gagè" perché il sistema di vita di questi ultimi è
basato sul viaggiare e sullo spostarsi continuamente,  mentre i Rom sono più
sedentari.  
 I "gaggi " sono proprio gli appartenenti all'etnia SINTA .

Storia

Verso la fine del 1° millennio , partirono dall'India nord-occidentale le prime
ondate migratorie.
La diaspora totale fu determinata dall'espansione dell'Islam, che giunse fino al
Punjab, zona d'origine dell'emigrazione.
I Sinti sono originari del Rajastan (India del nord), i Rom invece sono del
centro dell'India.
In Europa i gitani sono sicuramente presenti dalla fine del 1300.
In Italia un primo gruppo è segnalato nel 1422.
Il  loro  nomadismo  è  sempre  stato  sopportato  malvolentieri in Europa
occidentale.
Non è mai stato fatto un conto di quanti zingari sono stati impiccati, bruciati e
torturati con l'accusa di stregoneria in Europa.
Le persecuzioni raggiungono il culmine con il nazismo: mezzo milione di zingari
sono morti nei lager.
A Norimberga non vengono ascoltati  come testimoni  e si  rifiuta loro  il
pagamento dei danni di guerra.
Oggi in Italia ci sono circa 120.000 zingari.
Il nucleo maggiore è costituito dai ROM , che sono i  3/4
Di questi una parte  vive  nei campi-nomadi; gli altri sono sedentari in case
fisse. (Molti sono italiani nati ad Istria).
L'altro gruppo importante è quello dei ROM  ex-jugoslavi, ultimi arrivati .
Non sono più di  30.000 persone, tutte insediate nei campi.
Gli zingari slavi si dividono in due gruppi: Daxikané e Karakhané
(quest'ultimi di religione musulmana).
I SINTI non praticano il furto, gli altri invece sì: tanto che il 15% dei maschi e
l'80%  delle  femmine  minorenni  finiscono negli istituti italiani penitenziari per
minori.
I Daxikhané (Montenegro) sono mal visti sia dai SINTI che dai Karakhané
(Bosnia).
Nella società contadina avevano un loro ruolo: allevavano e vendevano cavalli,
aggiustavano le pentole, lavoravano i metalli, suonavano alle fiere, facevano i
burattinai.
I ROM, 30 anni fa, non finivano mai in carcere. Ora le esigenze della società
sono aumentate e le loro possibilità sono diminuite.
I SINTI , quando possono , vendono articoli di merceria porta a porta;
i ROM karakhanè sono artigiani del rame e leggono la mano.


Viene da se , che stiamo parlando di gente che ha sofferto e continua a soffrire,
una discriminazione per una scelta di vita, il NOMADISMO , che  è
riconosciuto tra i diritti fondamentali dell'uomo e perfino dalla nostra costituzione.

Ma torniamo al motivo per cui mi rivolgo ai giovani del circo .

 Come detto , il termine "gaggio" , veniva usato dai ROM , che si
consideravano "UOMINI" , quando parlavano dei SINTI , che ritenevano
" NON UOMINI " e sempliciotti .

E' bene  ricordare che Drom, Rom, Manusch sono i nomi che si danno queste
popolazioni e che hanno lo stesso significato: UOMO.
 Quindi , senza rendervene conto , avete ereditato l'abitudine di usare il
termine  "gaggio" , che è stato "confezionato" per i sinti nomadi  ed è stato poi
utilizzato per indicare  tutti  quelli che vivono fuori dai  cancelli !
Ragazzi , ricordatevi quello che avete appena letto ,  quando userete  questa
parola  , parlando di quelle tante persone che vengono a vedere lo spettacolo .

Le stesse persone che portano i soldi nelle  vostre casse e che  vi  danno  da
vivere.
Liberatevi di questi vecchi termini che sono assolutamente dispregiativi e che
stonano sulle labbra di un giovane che vive nel terzo millennio.
Se vi dicessi che usare questo termine , per il suo significato storico , è una
forma di razzismo , vi sentireste offesi ?
Vi  farebbe stare male sapere che siete dei razzisti ,  se  vi  permettete  di
considerate "non uomini" quelli che , invece , vi danno da mangiare ?
Andate a verificare la correttezza di quello che vi sto dicendo e cercate di
pensare con le vostre teste.
Siete giovani e avete il dovere-diritto di guardare al futuro e
fare  in modo che questa parola scompaia dal vostro vocabolario .
Insegnate ai vostri figli che esistono soltanto delle "persone" .
Siamo tutti delle persone. Lavoriamo , soffriamo , sogniamo , progettiamo e
crediamo in un mondo migliore.
Ma ognuno di noi deve fare la propria parte .

Chi chiama gli estranei al circo  "gaggi" ,  pensando di essere superiore 
soltanto perchè fa un  salto mortale , il doppio in plancia , o giongla con sette
clave, si ricordi che , tra i " gaggi"  ci sono  uomini e donne  di  indiscutibile
valore .
C'è chi salva delle vite , chi vola  nello spazio,  progetta gli aerei o istruisce i
nostri figli , ecc.
Le vere risorse preziose sono proprio tra  loro .

Non vi sentite un po  stupidi e fanatici  quando guardate negli occhi uno
spettatore e  nella vostra testa lo considerate "gaggio" , nel senso che vale
meno di voi? Riflette su questo !

Imparate a valutare e valutarvi !

Se nessuno si sforzerà di fare questo piccolo grande passo , prima o poi
toccherà a voi essere considerati " NON UOMINI " .

Con affetto .

Nevia Togni



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5 commenti:

  1. Io mi arrabbio, per modo di dire, quando mi rubano il significato delle parole. Una di queste è zingaro. Per colpa di molti questa parola ha assunto un significato negativo. Ho amici sinti ed è buffo a volte che dopo aver specificato che zingaro è una brutta parola poi gli scappa un bel "noi zingari". Da parte mia ho sostituito da tempo zingaro con zigano.Che per ora è più corretta ma ha la stessa radice della parola nata a Costantinopoli. Questo in attesa che mi rovinino anche questa parola. Tempo fa mi sorprendeva quando i rom chiamavano gaggi i sinti. E mi dicevo, se sono io gagè e loro sono sinti perché li chiamano così? Adesso, dopo averti letto ho capito il significato di gaggio... ed ora farò finta di arrabbiarmi. Però con alcuni di loro non posso perché usano il termine di sedentari. Parola anche essa sbagliata, è come chiamare nomadi gli zigani che da generazioni non lo sono più o se lo sono, spesso si muovono per lavoro ma hanno un riferimento preciso in una casa o in un campo sosta.
    Quindi la cosa migliore è prendere atto che apparteniamo ad un unico gruppo che si chiama razza umana. Anche perché, è il mio convincimento, appartenere ad un popolo non è un fatto etnico, è una scelta culturale. Due motivi mi portano ad essere convinto di questo. Il primo è che siamo tutti mescolati ed abbiamo antenati di popoli diversi, il secondo è che i migranti dopo un paio di generazioni di solito appartengono al popolo della terra in cui arrivano.

    franco

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  2. Hai colto il senso di quello che ho scritto.
    Le parole , come e quando si usano , devono esprimere esattamente quello che pensiamo .
    Se si usano le parole come i kleenex , senza conoscere esattamente il loro significato e senza prevedere l'effetto che possono avere sul nostro interlocutore , si corrono rischi seri.
    Voglio essere ancora più chiara senza fare necessariamente riferimento ai "Dritti e Gaggi.
    In psichiatria , una classificazione della malattie mentali prevede tre livelli di deficit: L'imbecillità , l'idiozia e il cretinismo. Ma di queste parole, che hanno assunto valenza diversa dal loro significato clinico ,nessun medico ne fa un uso esplicito.
    Nessun medico direbbe brutalmente ad una madre:
    Signora , cerchi di capire, suo figlio e imbecille!!!
    Ci sono tanti modi per modulare il concetto che si vuole esprimere , semplicemente usando le "parole" in modo conveniente.
    Fino a quando non si imparerà a usarle nel modo migliore e conoscendo il significato dei termini che stiamo adoperando,rimarremo chiusi nel vicolo dell'incomunicabilità.

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  3. Sarò razzista, ma per me i Rom hanno un grandissimo difetto: la sporcizia immensa in cui vivono. Sul loro essere dediti al furto si può parlare perché anche molti non-Rom rubano, ma cumuli di gomme bruciate e di pezzi di ferro li ho visto solo fatti da loro... I Sinti, invece, mi sanno di gente di qualunque genere, proprio come noi non-nomadi.

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  4. Buonasera, pure io spesso penso che mi hanno rovinato la parola zingaro, che a me piace molto per il suono e ho sempre usato in termini neutri, sono qui stasera cercando su google la parola gagè: nella mia città d' origine, Treviso, specie nel mio quartiere, Fiera e la zona sud della città, il termine gaggio lo diciamo tra noi non nomadi con la stessa valenza dispregiativa: per noi un gaggio è uno che ostenta, che si veste con esibizionismo convinto di essere elegantemente ricercato e invece è indice di provincialismo...è buffa questa cosa! cercavo questo termine per spiegare ai miei che nonostante ciò che si dice su rom e sinti io ho sempre provato invece un' innata simpatia per il popolo nomade per eccellenza:che ho conosciuto una signora rom e che quando la incontro e ci parlo ecco... è come lei non mi considera una gaggia, nemmeno una dei suoi, ma io percepisco che lei si è accorta che sono diversa dalla max parte dei miei e questa cosa mi piace molto. Detto questo, il circo arrivava proprio nel mio quartiere, come le giostre, a Fiera e negli anni 70 nei vagoni del treno! però ora seguo solo i irchi senza gli animali e sono contenta che molte famiglie o membri di esse hanno fatto questa scelta di solo acrobati o clown. Un caro saluto e complimenti alla bellissima Nevia Togni!

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  5. dalle mie parti esiste il COGNOME Gaggi! e si trova anche la forma Gaggioli e Gaggiotti! Io non sospettavo minimamente che potesse avere questa origine! avevo fatto una ricerca etimologica e pensavo che potesse avere il significato di ostaggio, oltre a far riferimento anche alle gazze, gli uccelli, che in dialetto erano anche chiamati gaggie.

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